Quanto Costa Aprire un Bar nel 2026?
Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 | Tempo di lettura: 7 min
Aprire un bar in Italia nel 2026 richiede un investimento che varia da 30.000 a 100.000 euro, a seconda della posizione, delle dimensioni del locale, del livello di ristrutturazione necessario e del tipo di offerta proposta. Il bar resta una delle attività imprenditoriali più diffuse nel nostro Paese, con oltre 130.000 esercizi attivi, e rappresenta un'opzione accessibile per chi vuole avviare un'attività nel settore della somministrazione.
Tabella Prezzi: Quanto Costa Aprire un Bar
| Tipo | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Ristrutturazione e adeguamento | 8.000 € | 20.000 € | 40.000 € |
| Macchina caffè professionale | 0 € (comodato) | 3.000 € | 12.000 € |
| Attrezzature bar (frigo, vetrine, lavastoviglie) | 5.000 € | 12.000 € | 25.000 € |
| Arredamento e bancone | 5.000 € | 15.000 € | 30.000 € |
| Licenze, permessi e burocrazia | 1.500 € | 3.000 € | 5.000 € |
| Deposito cauzionale affitto | 2.000 € | 5.000 € | 12.000 € |
| Scorte iniziali (caffè, bevande, alimenti) | 1.500 € | 3.000 € | 6.000 € |
| Marketing e insegna | 500 € | 2.000 € | 5.000 € |
* Prezzi indicativi totali comprensivi di materiali e manodopera, salvo dove diversamente specificato. I costi possono variare in base alla zona geografica.
Fattori che Influenzano il Prezzo
Diversi elementi concorrono a determinare l'investimento complessivo necessario per aprire un bar, e comprenderli è essenziale per una corretta pianificazione finanziaria.
Tipologia di bar
Un bar caffetteria tradizionale ha costi inferiori rispetto a un cocktail bar o un wine bar, che richiedono attrezzature specifiche e un arredamento più curato. Un bar con cucina fredda o tavola calda necessita di una zona preparazione con attrezzature aggiuntive e adempimenti igienico-sanitari più stringenti.
Posizione e bacino di utenza
Un bar in una zona di forte passaggio pedonale (stazione, centro commerciale, via principale) ha affitti più elevati ma anche un potenziale di fatturato superiore. Un bar di quartiere ha costi di affitto contenuti ma deve costruire una clientela fedele. La vicinanza a uffici, scuole o ospedali garantisce un flusso costante nei giorni feriali.
Stato del locale
Rilevare un bar già avviato con attrezzature e arredi può costare una buonuscita (10.000-50.000 euro) ma evita gran parte dei costi di allestimento. Un locale da ristrutturare completamente richiede un investimento maggiore ma può essere personalizzato secondo la propria visione.
Macchina del caffè
La macchina espresso professionale può essere acquistata (3.000-12.000 euro) oppure ottenuta in comodato d'uso gratuito dal fornitore di caffè, a fronte di un contratto di fornitura esclusiva pluriennale. Il comodato annulla il costo iniziale ma vincola l'acquisto del caffè a un unico fornitore.
Come Risparmiare
- Comodato d'uso della macchina caffè: I principali torrefattori offrono macchine professionali in comodato gratuito con contratti di fornitura di 3-5 anni, risparmiando fino a 12.000 euro.
- Rilevare un bar esistente: Acquistare l'avviamento di un bar già operativo permette di iniziare subito a fatturare e risparmiare sui costi di allestimento da zero.
- Attrezzature usate certificate: Vetrine refrigerate, frigoriferi e lavastoviglie professionali ricondizionati costano il 40-50% in meno rispetto al nuovo.
- Iniziare senza cucina: Un bar senza somministrazione di pasti caldi ha costi di allestimento e adempimenti burocratici più contenuti. La cucina può essere aggiunta in un secondo momento.
- Social media marketing: Utilizzare Instagram, Facebook e Google Business per la promozione locale costa poco o nulla rispetto alla pubblicità tradizionale.
Differenze di Prezzo per Citta
| Città | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Milano | 50.000 € | 80.000 € | 130.000 € |
| Roma | 40.000 € | 70.000 € | 120.000 € |
| Bologna | 35.000 € | 60.000 € | 100.000 € |
| Palermo | 25.000 € | 45.000 € | 70.000 € |
| Piccoli centri | 20.000 € | 35.000 € | 60.000 € |
Cosa Include il Prezzo
L'investimento per l'apertura di un bar comprende diverse categorie di spesa che coprono tutti gli aspetti necessari all'avvio dell'attività.
- Allestimento del locale: Ristrutturazione, adeguamento impiantistico (elettrico, idraulico, aspirazione), pavimentazione, tinteggiatura e coibentazione.
- Attrezzature professionali: Macchina espresso, macinacaffè, vetrine calde e fredde, frigoriferi a colonna, lavastoviglie professionale, produttore di ghiaccio, spremiagrumi.
- Arredamento: Bancone bar, retrobanco, sgabelli, tavoli, sedie, illuminazione, insegna esterna.
- Adempimenti burocratici: SCIA, requisito SAB, autorizzazione sanitaria ASL, SIAE, occupazione suolo pubblico (se previsto il dehors), iscrizione Camera di Commercio.
- Tecnologia: Registratore di cassa telematico, POS, software gestionale, connessione internet e Wi-Fi per i clienti.
- Scorte iniziali: Caffè, latte, bevande, alcolici, prodotti da forno, snack e tutto il necessario per iniziare l'attività.
Il costo non include generalmente il capitale circolante necessario per coprire affitto, utenze e forniture dei primi mesi di attività, che rappresentano una riserva fondamentale per la sopravvivenza del bar nella fase di avvio.
Domande Frequenti
Aprire un bar in franchising nel 2026 costa mediamente tra 20.000 e 80.000 euro, a seconda del brand. Catene come 101Caffè partono da circa 20.000 euro, mentre format più strutturati possono richiedere investimenti superiori. Il franchising include formazione, supporto e brand riconosciuto.
Sì, per aprire un bar è obbligatorio possedere il requisito professionale SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), ex REC. Si ottiene frequentando un corso di circa 100-130 ore con esame finale. Il costo del corso varia da 500 a 1.000 euro. Sono esonerati i laureati in specifiche discipline o chi ha esperienza documentata nel settore.
Un bar medio in Italia fattura tra 150.000 e 300.000 euro all'anno. Al netto dei costi (affitto, personale, forniture, tasse), l'utile netto per il titolare si aggira tra 1.500 e 3.500 euro al mese. I bar in zone ad alto passaggio possono superare queste cifre.
No, la licenza di somministrazione (oggi sostituita dalla SCIA) è obbligatoria per vendere alimenti e bevande per il consumo sul posto. Senza di essa si può aprire solo un negozio di vendita per asporto, come ad esempio un take-away di caffè.
Nella maggior parte dei casi conviene affittare, soprattutto in fase di avvio, per ridurre l'investimento iniziale e mantenere flessibilità. L'acquisto è consigliabile solo se si dispone di capitale sufficiente e si è certi della location. L'affitto commerciale per un bar varia da 500 a 4.000 euro al mese.