Quanto Costa il Commercialista nel 2026?
Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 | Tempo di lettura: 7 min
Il costo del commercialista in Italia nel 2026 varia da 800 a 3.000 euro all'anno, in base al tipo di attività, al regime fiscale adottato e alla complessità della gestione contabile. Si tratta di una delle spese ricorrenti più importanti per professionisti e imprese, ed è fondamentale capire cosa influisce sul prezzo e come ottimizzare questo investimento.
Tabella Prezzi: Quanto Costa il Commercialista all'Anno
| Tipo | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Regime forfettario (libero professionista) | 400 € | 600 € | 900 € |
| Regime forfettario (ditta individuale) | 500 € | 800 € | 1.100 € |
| Regime ordinario semplificato | 800 € | 1.200 € | 1.800 € |
| Regime ordinario (ditta individuale) | 1.000 € | 1.500 € | 2.200 € |
| SRL semplificata | 1.500 € | 2.200 € | 3.000 € |
| SRL ordinaria | 2.000 € | 2.800 € | 4.000 € |
| Dichiarazione dei redditi (privato) | 80 € | 150 € | 300 € |
* Prezzi indicativi totali comprensivi di materiali e manodopera, salvo dove diversamente specificato. I costi possono variare in base alla zona geografica.
Fattori che Influenzano il Prezzo
La tariffa annuale del commercialista dipende da numerosi fattori che è importante conoscere per valutare correttamente i preventivi ricevuti.
Regime fiscale
Il regime forfettario è il meno costoso da gestire, poiché non prevede la tenuta della contabilità ordinaria, la gestione dell'IVA né la redazione del bilancio. Il commercialista deve occuparsi principalmente della dichiarazione dei redditi annuale e dei calcoli per imposte e contributi. Con il regime ordinario la complessità aumenta significativamente: registri IVA, liquidazioni periodiche, comunicazioni trimestrali e bilancio di esercizio.
Volume di fatturato e numero di fatture
Un'attività che emette 20 fatture all'anno ha costi di gestione molto inferiori rispetto a una che ne emette 500. Molti commercialisti calcolano il proprio compenso anche in base al numero di documenti contabili da registrare, incluse fatture di acquisto e corrispettivi.
Numero di dipendenti
La gestione delle buste paga e degli adempimenti legati ai dipendenti (contributi INPS, INAIL, CU, modello 770) rappresenta un costo aggiuntivo che può incidere per 30-60 euro al mese per ogni dipendente gestito.
Servizi aggiuntivi richiesti
Consulenze fiscali straordinarie, assistenza in caso di accertamenti, pianificazione fiscale, consulenza societaria e gestione di pratiche camerali sono tutti servizi che vengono generalmente fatturati a parte rispetto al canone annuale base.
Come Risparmiare
Ridurre il costo del commercialista senza rinunciare alla qualità del servizio è possibile seguendo alcune strategie pratiche.
- Scegliere il regime forfettario: Se i requisiti lo consentono, questo regime dimezza i costi di gestione contabile rispetto all'ordinario.
- Utilizzare software di fatturazione: Gestire autonomamente la fatturazione elettronica con software come Fatture in Cloud o Aruba riduce il lavoro del commercialista e di conseguenza il suo compenso.
- Servizi di contabilità online: Le piattaforme digitali offrono pacchetti annuali a partire da 400 euro per il forfettario, con un risparmio del 30-50% rispetto allo studio tradizionale.
- Organizzare bene i documenti: Consegnare al commercialista documenti già ordinati e completi riduce le ore di lavoro necessarie e può tradursi in uno sconto sul compenso.
- Negoziare un pacchetto tutto incluso: Definire in anticipo un canone annuale fisso che includa tutti i servizi ordinari evita sorprese e spese extra impreviste.
Differenze di Prezzo per Citta
| Città | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Milano | 1.200 € | 2.000 € | 3.500 € |
| Roma | 1.000 € | 1.800 € | 3.000 € |
| Bologna | 900 € | 1.500 € | 2.500 € |
| Napoli | 700 € | 1.200 € | 2.000 € |
| Piccoli centri | 600 € | 1.000 € | 1.800 € |
Cosa Include il Prezzo
Il canone annuale del commercialista generalmente comprende una serie di servizi fondamentali per la corretta gestione fiscale e contabile dell'attività.
- Tenuta della contabilità: Registrazione delle fatture emesse e ricevute, gestione dei registri IVA e del libro giornale (per il regime ordinario).
- Dichiarazione dei redditi: Compilazione e invio del modello Redditi PF o SC e della dichiarazione IVA annuale.
- Liquidazioni IVA: Calcolo e comunicazione delle liquidazioni periodiche (trimestrali o mensili) per il regime ordinario.
- Calcolo imposte e contributi: Determinazione degli acconti e saldi IRPEF/IRES, IRAP, contributi INPS e relative scadenze di pagamento.
- Modelli F24: Predisposizione dei modelli di pagamento per imposte e contributi.
- Consulenza fiscale ordinaria: Risposta a dubbi e quesiti sulla gestione corrente dell'attività.
- Comunicazioni periodiche: Invio delle comunicazioni obbligatorie all'Agenzia delle Entrate e ad altri enti.
I servizi generalmente esclusi dal canone base comprendono: la gestione delle buste paga, la consulenza straordinaria, l'assistenza in caso di verifiche fiscali, le pratiche camerali straordinarie e la redazione di business plan o perizie.
Domande Frequenti
Per il regime forfettario il costo annuale del commercialista varia da 400 a 1.100 euro, a seconda che si tratti di un libero professionista o di una ditta individuale. I servizi online offrono pacchetti a partire da 400 euro.
Sì, in media un commercialista online costa il 30-50% in meno rispetto a uno studio tradizionale. I servizi digitali hanno costi strutturali inferiori e possono offrire tariffe più competitive mantenendo la stessa qualità professionale.
La modalità di pagamento varia: alcuni commercialisti richiedono il pagamento in un'unica soluzione annuale, altri suddividono il compenso in rate trimestrali o mensili. È consigliabile concordare la modalità di pagamento prima di iniziare il rapporto.
Sì, è possibile cambiare commercialista in qualsiasi momento. Il professionista uscente è obbligato a consegnare tutta la documentazione contabile. È consigliabile effettuare il passaggio a inizio anno fiscale per semplificare la transizione.
Sì, il compenso del commercialista è interamente deducibile dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo come costo inerente all'attività. Per il regime forfettario, la deduzione è già compresa nel coefficiente di redditività.