Quanto Costa Aprire la Partita IVA nel 2026?

Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 | Tempo di lettura: 6 min

Aprire la Partita IVA in Italia nel 2026 ha un costo che varia da 0 a 500 euro, a seconda che si proceda in autonomia o ci si affidi a un professionista. L'apertura in sé è gratuita presso l'Agenzia delle Entrate, ma nella pratica la maggior parte delle persone si rivolge a un commercialista per evitare errori nella scelta del codice ATECO, del regime fiscale e degli adempimenti iniziali. In questa guida analizziamo tutti i costi reali per aprire la Partita IVA nel 2026.

Tabella Prezzi: Quanto Costa Aprire la Partita IVA

TipoPrezzo BassoPrezzo MedioPrezzo Alto
Apertura autonoma (Agenzia Entrate)0 €0 €0 €
Apertura tramite commercialista100 €200 €350 €
Apertura online (servizi digitali)50 €100 €150 €
Iscrizione Camera di Commercio (artigiani/commercianti)50 €88 €120 €
PEC e firma digitale10 €25 €50 €
Consulenza iniziale completa150 €300 €500 €

* Prezzi indicativi totali comprensivi di materiali e manodopera, salvo dove diversamente specificato. I costi possono variare in base alla zona geografica.

Fattori che Influenzano il Prezzo

Il costo di apertura della Partita IVA dipende da diversi fattori chiave che possono far variare sensibilmente la spesa finale.

Tipo di attività

I liberi professionisti senza obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio hanno costi di apertura inferiori rispetto ad artigiani e commercianti, che devono sostenere il diritto annuale camerale e i costi della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Un professionista iscritto a un albo (avvocato, architetto, ingegnere) avrà anche i costi di iscrizione alla cassa previdenziale di categoria.

Regime fiscale scelto

Il regime forfettario, accessibile per ricavi fino a 85.000 euro annui, è il più economico da gestire e spesso i commercialisti applicano tariffe ridotte per la sua apertura. Il regime ordinario semplificato richiede una contabilità più articolata e di conseguenza costi di consulenza più elevati già in fase di avvio.

Professionista scelto

Un commercialista tradizionale con studio fisico tenderà a praticare tariffe più alte rispetto ai servizi di contabilità online che negli ultimi anni si sono diffusi in Italia. Tuttavia, il professionista fisico offre spesso una consulenza più personalizzata e approfondita, particolarmente utile per chi avvia un'attività per la prima volta.

Località geografica

I costi dei professionisti variano sensibilmente tra Nord e Sud Italia e tra grandi città e piccoli centri. A Milano o Roma un commercialista può chiedere il 30-50% in più rispetto a un collega di una città di provincia.

Come Risparmiare

Esistono diverse strategie per contenere i costi di apertura della Partita IVA senza compromettere la qualità dell'avvio della propria attività.

Consiglio: Anche se l'apertura della Partita IVA è tecnicamente gratuita, investire 200-300 euro per una consulenza iniziale con un commercialista esperto può far risparmiare migliaia di euro in futuro, evitando errori nella scelta del codice ATECO o del regime fiscale.

Differenze di Prezzo per Citta

CittàPrezzo BassoPrezzo MedioPrezzo Alto
Milano200 €350 €500 €
Roma150 €300 €450 €
Firenze120 €250 €400 €
Napoli100 €200 €350 €
Piccoli centri80 €150 €250 €

Cosa Include il Prezzo

Quando ci si affida a un commercialista per l'apertura della Partita IVA, il servizio generalmente include:

Attenzione: il costo di apertura non include la gestione contabile annuale, che rappresenta una spesa separata e ricorrente. È fondamentale chiarire fin da subito con il commercialista quali servizi sono inclusi nel prezzo di apertura e quali saranno fatturati a parte.

Costi Ricorrenti da Considerare

Oltre al costo una tantum di apertura, chi apre la Partita IVA deve mettere in conto diverse spese annuali: il compenso del commercialista per la gestione contabile (da 400 a 1.500 euro/anno a seconda del regime), i contributi INPS (circa il 26,07% sul reddito per la Gestione Separata nel 2026), il diritto annuale della Camera di Commercio per artigiani e commercianti (circa 50-120 euro) e le eventuali imposte e acconti trimestrali o semestrali.

Domande Frequenti

Posso aprire la Partita IVA gratis senza commercialista?

Sì, l'apertura della Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate è completamente gratuita. Si può fare online tramite il portale dell'Agenzia o recandosi di persona. Tuttavia, senza una consulenza professionale si rischia di commettere errori nella scelta del codice ATECO o del regime fiscale.

Quanto tempo ci vuole per aprire la Partita IVA?

L'apertura è immediata se effettuata di persona all'Agenzia delle Entrate. Tramite invio telematico del commercialista, il numero di Partita IVA viene assegnato entro 1-2 giorni lavorativi.

Conviene il regime forfettario o ordinario nel 2026?

Il regime forfettario conviene nella maggior parte dei casi per chi ha ricavi inferiori a 85.000 euro annui, grazie all'aliquota agevolata del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) e alla semplificazione contabile. Il regime ordinario è preferibile solo se si hanno molti costi deducibili.

Quali documenti servono per aprire la Partita IVA?

Servono il codice fiscale, un documento di identità valido, il codice ATECO dell'attività che si intende svolgere e, per le imprese, una PEC e la firma digitale. Per alcune attività regolamentate possono essere necessari ulteriori documenti o abilitazioni.

Aprire la Partita IVA con un servizio online è sicuro?

Sì, i principali servizi di contabilità online operano con commercialisti iscritti all'albo e offrono le stesse garanzie di uno studio tradizionale, spesso a costi inferiori. È importante verificare che il servizio sia gestito da professionisti abilitati.