Quanto Costa una Badante Convivente nel 2026?
Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 | Tempo di lettura: 7 min
Una badante convivente in Italia nel 2026 costa complessivamente da 1.200 a 1.800 euro al mese, considerando stipendio netto, contributi INPS, TFR, tredicesima e vitto e alloggio. Si tratta di una delle soluzioni più diffuse per l'assistenza agli anziani non autosufficienti, che permette una presenza continuativa 24 ore su 24 nell'abitazione dell'assistito. Conoscere tutti i costi è essenziale per una gestione regolare e sostenibile del rapporto di lavoro.
Tabella Prezzi: Quanto Costa una Badante Convivente al Mese
| Tipo | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Stipendio netto mensile (livello BS) | 850 € | 1.000 € | 1.200 € |
| Stipendio netto mensile (livello CS) | 950 € | 1.100 € | 1.350 € |
| Stipendio netto mensile (livello DS) | 1.050 € | 1.250 € | 1.500 € |
| Contributi INPS trimestrali | 300 € | 380 € | 450 € |
| TFR accantonamento mensile | 70 € | 90 € | 115 € |
| Tredicesima (quota mensile) | 70 € | 90 € | 115 € |
| Vitto e alloggio (valore convenzionale) | 190 € | 190 € | 190 € |
| Costo totale mensile per il datore | 1.200 € | 1.500 € | 1.800 € |
* Prezzi indicativi totali comprensivi di materiali e manodopera, salvo dove diversamente specificato. I costi possono variare in base alla zona geografica.
Fattori che Influenzano il Prezzo
Il costo di una badante convivente dipende da diversi fattori contrattuali e personali che determinano il compenso complessivo.
Livello contrattuale
Il CCNL del lavoro domestico prevede diversi livelli per le badanti conviventi. Il livello BS è per badanti che assistono persone autosufficienti, il CS per assistenza a persone non autosufficienti, il DS per badanti con formazione specifica o che gestiscono anche esigenze dietetiche e sanitarie di base. A ogni livello corrisponde un minimo retributivo diverso.
Esperienza e competenze
Una badante con esperienza pluriennale documentata, referenze verificabili e competenze specifiche (gestione demenza senile, assistenza post-operatoria, conoscenza della lingua italiana) richiede uno stipendio superiore rispetto a una persona alla prima esperienza. La differenza può essere di 100-300 euro al mese.
Orario e riposi
Il contratto standard prevede 54 ore settimanali per la convivente, con almeno 10 ore di riposo giornaliero (di cui 8 consecutive notturne) e un giorno e mezzo di riposo settimanale. Orari prolungati o la richiesta di lavoro nei giorni festivi comportano maggiorazioni retributive significative.
Zona geografica
Nel Nord Italia e nelle grandi città gli stipendi delle badanti sono mediamente superiori del 15-25% rispetto al Sud Italia, a causa del maggiore costo della vita e della minore disponibilità di lavoratrici.
Come Risparmiare
- Indennità di accompagnamento: L'anziano non autosufficiente ha diritto all'indennità di accompagnamento INPS di circa 531 euro al mese nel 2026, che può coprire una parte significativa del costo della badante.
- Deduzione contributi INPS: I contributi versati per la badante sono deducibili dal reddito fino a 1.549,37 euro all'anno, con un risparmio fiscale proporzionale all'aliquota marginale.
- Detrazione per addetti all'assistenza: È prevista una detrazione IRPEF del 19% sulle spese per addetti all'assistenza personale fino a 2.100 euro, per redditi fino a 40.000 euro, con un risparmio massimo di 399 euro.
- Contributi regionali e comunali: Molte regioni e comuni offrono contributi per l'assistenza domiciliare degli anziani, con importi variabili da 200 a 600 euro al mese a seconda dell'ISEE e del grado di non autosufficienza.
- Condivisione tra familiari: Suddividere il costo della badante tra più familiari (figli, fratelli) rende l'onere più sostenibile per ciascuno.
Differenze di Prezzo per Citta
| Città | Prezzo Basso | Prezzo Medio | Prezzo Alto |
|---|---|---|---|
| Milano | 1.400 €/mese | 1.650 €/mese | 2.000 €/mese |
| Roma | 1.300 €/mese | 1.550 €/mese | 1.900 €/mese |
| Bologna | 1.300 €/mese | 1.500 €/mese | 1.800 €/mese |
| Napoli | 1.100 €/mese | 1.350 €/mese | 1.600 €/mese |
| Piccoli centri Sud | 1.000 €/mese | 1.200 €/mese | 1.500 €/mese |
Cosa Include il Prezzo
Il costo mensile di una badante convivente comprende tutte le voci previste dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.
- Stipendio netto: La retribuzione mensile concordata, pagata entro il giorno 10 del mese successivo, comprensiva della quota di vitto e alloggio per i giorni non fruiti.
- Contributi INPS: Versati trimestralmente dal datore di lavoro tramite bollettino o modello F24, coprono pensione, maternità, malattia, disoccupazione e assegni familiari.
- TFR: Trattamento di Fine Rapporto, maturato mensilmente e corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro. Corrisponde a circa una mensilità per ogni anno di servizio.
- Tredicesima: Mensilità aggiuntiva pagata a dicembre, pari alla retribuzione mensile (o alla quota proporzionale se il rapporto è iniziato in corso d'anno).
- Ferie: 26 giorni lavorativi di ferie retribuite all'anno, durante le quali la badante mantiene il diritto alla retribuzione piena.
- Vitto e alloggio: Il datore di lavoro deve garantire alla badante convivente un alloggio adeguato e i pasti, il cui valore convenzionale è stabilito annualmente.
Non sono inclusi nel costo mensile indicato: l'assicurazione INAIL contro gli infortuni (pagata tramite i contributi INPS), le eventuali spese di agenzia per la selezione della badante (500-1.500 euro), i costi del patronato o consulente del lavoro per la gestione del contratto (200-400 euro all'anno) e le eventuali indennità di trasferta o lavoro festivo.
Domande Frequenti
Il CCNL prevede un massimo di 54 ore settimanali per le badanti conviventi, distribuite su 6 giorni. Hanno diritto a 10 ore di riposo giornaliero (di cui 8 notturne consecutive), un giorno e mezzo di riposo settimanale (generalmente la domenica più mezza giornata) e 26 giorni di ferie annuali.
L'assunzione richiede: comunicazione all'INPS tramite il portale del lavoro domestico almeno il giorno prima dell'inizio del rapporto, stipula di un contratto di lavoro scritto, registrazione presso l'INPS per il versamento dei contributi trimestrali. Molte famiglie si affidano a un patronato o consulente del lavoro.
Sì, la badante convivente in malattia ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per 10-15 giorni all'anno (a seconda dell'anzianità) e a un'indennità economica a carico del datore: 50% della retribuzione per i primi 3 giorni, 100% dal 4° giorno. Il datore di lavoro non riceve rimborsi dall'INPS per la malattia del lavoratore domestico.
Il licenziamento richiede un preavviso di 15 giorni (per anzianità fino a 5 anni) o 30 giorni (oltre 5 anni), oppure il pagamento dell'indennità sostitutiva. Al momento del licenziamento va corrisposto il TFR maturato, le ferie non godute e la tredicesima proporzionale. Non è necessario indicare la motivazione.
Sì, le cittadine extracomunitarie devono avere un permesso di soggiorno valido che consenta l'attività lavorativa. Assumere una lavoratrice senza permesso di soggiorno espone il datore a sanzioni penali. Le cittadine UE possono lavorare liberamente in Italia con la sola registrazione anagrafica.